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CENNI STORICI SUL MERCATO DELLA FERRAMENTA
La Distribuzione nel settore della Ferramenta (e non solo) verteva su tre cardini base:
Produttore-Grossista-Rivenditore con divisione dei compiti ben precisa che dava al Produttore l'onere di produrre, al Grossista di fare da magazzino al Rivenditore di fornire l'Utilizzatore .
La funzione del Grossista è nata, come accennato nella Premessa, per essere il magazzino dei Produttori. Infatti acquistava grossi ( Grossista! ) quantitativi di merci, stoccandole nei propri magazzini per consegnare poi in quantitativi ridotti ai negozianti. Il problema della Rotazione delle merci e conseguente esposizione finanziaria, non era presa ancora in considerazione. I rispettivi ruoli erano quindi molto chiari, il Fabbricante produceva, il Grossista distribuiva. Il lievitare dell'esposizione finanziaria, con aumenti degli oneri passivi ha portato il Grossista a dare più importanza alla Rotazione di magazzino. Quindi gli ordinativi ai fornitori si fanno con più frequenza e di minor valore. A questo punto il peso della distribuzione commerciale si è notevolmente sbilanciato a netto danno del Produttore. Infatti il Grossista evita sempre più di tenere grossi quantitativi di merce in magazzino, quindi gli ordinativi della stessa sono sempre più frequenti e di minor valore. Lo stesso ragionamento vale per il Rivenditore.Di conseguenza il Produttore si è trovato nella condizione di dover fare scorte sempre più grosse di magazzino e di fornire un servizio sempre più veloce di consegne, con una notevole evoluzione gestionale per l'ottimizzazione del lavoro per il contenimento dei costi. Evoluzione che non ha toccato gli altri stadi distributivi, che sono rimasti per lo più su posizioni di immobilismo dovuto, in gran parte, ai seguenti motivi:
Le cause principali della mancata evoluzione nel nostro Mercato sono:
- La scarsa incidenza dell'Obsolescenza
- Presenza dominante, per lungo tempo, di una sola Azienda leader
SCARSA INCIDENZA DELL'OBSOLESCENZA
L'Evoluzione in generale è tanto più rapida, quanto più alto è il numero e la varietà di stimoli che riceve. L'Evoluzione nel Commercio, altro non è che l'affinazione di tecniche per aggredire il Mercato con conseguente Rapidità sempre maggiore nel far giungere l'articolo prodotto al cliente finale. Il Mercato che ha il lasso di tempo minore tra la produzione e la vendita all'Utilizzatore finale, è il più evoluto. Nel Commercio, i settori ad Evoluzione più rapida sono quelli maggiormente stimolati da fattori contingenti che rendono più o meno impellente la necessità di esitare la merce. Questi fattori dipendono dalle caratteristiche della merceologia trattata e in modo minore, da problematiche di carattere finanziario. (Di cui non ci occuperemo) I fattori merceologici variano nelle diverse tipologie di mercato, ad esempio: Deperibilità della merce (Alimentari).Volubilità della moda (Abbigliamento e suoi accessori ). Rapido progresso tecnologico (Elettronica, Informatica ecc. ). Tutto ciò si definisce con un termine solo: OBSOLESCENZA La lentezza dell'Evoluzione nel Mercato della Ferramenta ha come causa principale il perdurare, per moltissimi anni, di una quasi totale assenza dell'Obsolescenza nella propria merceologia. Dovuta alla lentissima evoluzione tecnologica degli articoli per l'immobilismo della produzione, causa ed effetto dell'estremo tradizionalismo della distribuzione più che dell'utilizzatore. Ancora oggi una vasta gamma di articoli sono gli stessi di 40/50 anni fa. Tolte rare eccezioni (la prima è stata la Black & Deker), la programmazione dell'Obsolescenza non rientra nelle strategie delle aziende del settore. Risulta chiaro a questo punto, che non era particolarmente sentita la necessità di aggredire il Mercato, anzi con l'inflazione ad alti livelli perdurata fino a qualche anno fa, ci si trovava con un magazzino rivalutato sensibilmente. La frase più diffusa nell'imprenditoria distributiva ai vari livelli che fotografava la situazione è “ un chiodo è un chiodo, una vite è una vite”, che sintetizza il concetto di invariabilità nel tempo. La Rotazione di Magazzino aveva un'importanza minima, e solo negli ultimi anni ci si è dovuti confrontare con questa realtà, e si comincia a parlare di Gestione Aziendale. Troppo poche sono le aziende che si confrontano continuamente con il mercato, con risultati di assoluta eccellenza, anche per mercati più avanzati.La maggioranza delle aziende vive avendo come riferimento dell’andamento aziendale soprattutto il controllo del fatturato mensile, i costi del personale Trovandosi poi a fine anno con la conclusione che i fatturati sono raramente soddisfacenti e comunque con costi troppo elevati e una rotazione di magazzino troppo bassa. La quasi totale mancanza di analisi, anche poco approfondita, impedisce un’appropriata gestione aziendale. Il concetto del Problem Solving dell’Analisi, Diagnosi, Terapia è praticamente sconosciuto, per cui diventa difficilissimo se non impossibile inquadrare i problemi e le loro soluzioni.
PRESENZA DI UNA SOLA AZIENDA LEADER
La presenza dominante, per molti decenni, nel Mercato della Ferramenta di una grossa Azienda Distributrice, ha condizionato la crescita del terziario del Settore.
La PAOLO MORASSUTTI SpA con la sua distribuzione ai diversi livelli, Ingrosso, Professionale, Dettaglio, e la dimensione della sua struttura Commerciale ha in un certo senso soffocato il Mercato condizionandone gravemente l'Evoluzione. Per 50 anni è stata l'unica Azienda del settore a copertura nazionale, con venditori Ingrosso che servivano i Rivenditori in tutte le regioni italiane con magazzini centralizzati ubicati a Napoli, Roma, Bologna, Padova, Belluno, Udine, Genova . Negozi Professionali ubicati a Milano, Brescia, Padova, Pordenone, Belluno, Udine, Mantova, Bologna, Torino, Genova, Roma, Napoli. Una rete di Negozi al Dettaglio, (la maggioranza a libero servizio) che portava a un totale di 45 Punti Vendita. Il Fatturato era già superiore ai 100 Miliardi di lire già alla fine degli anni 60. Il numero di Addetti del periodo era di 2500.Queste cifre non vogliono osannare un'azienda che ha avuto grossi problemi gestionali, ma dare un'idea della dimensione unica nel suo genere non solo in Italia.Se alle dimensioni aggiungiamo la politica Commerciale che ha portato a creare i primi Negozi Professionali con l'esposizione per il Libero Servizio, i primi Magazzini di Approvvigionamento Regionale, i primi casi di Affiliazione ( Franchising ) e i progetti per i primi Cash and Carry, risulta evidente come il resto del Terziario del settore ne fosse soggiogato. Era naturalmente il punto di riferimento dei principali Produttori Nazionali ed Esteri. Questa specie di Monopolio commerciale ha fatto sì che le realtà locali, alcune molto efficienti e meno burocratizzate, non avessero grandi possibilità di espansione. Praticamente il Mercato ne è rimasto orfano. La conferma è che ancora oggi nessuna Azienda o Gruppi associativi, siano arrivati ad attuare anche in minima parte i progetti che in Morassutti erano operativi 20-30 anni fa.